Part-time Resistance di Nico Angiuli

Il progetto propaga storie di resistenza al lavoro e alla segregazione germinate in differenti contesti storici, politici e geografici.

Part-time Resistance
riporta tre episodi che si compongono di gesti escogitati per emanciparsi da uno stato di coercizione del corpo, del lavoro e della libertà attraverso azioni di sabotaggio. Il primo episodio Alfabeto Carcerario riguarda prigionieri politici albanesi che durante la dittatura comunista avevano adottato in carcere un codice per comunicare di nascosto percuotendo nocche, ossa e dita sulle mura delle celle; il secondo Le sarte di Ravensbrück riporta alla luce la vicenda di donne forzate a lavorare nel campo di concentramento di Ravensbrück che si inventarono dei modi per sabotare la linea sartoriale delle SS con cuciture fallaci negli indumenti destinati agli ufficiali; il terzo Lavoratori Lenti si rifà alla strategia del “lavorare con lentezza” diffusasi da fine Ottocento tra i lavoratori sfruttati nelle campagne in Malesia e in Inghilterra.

Ciascuna di queste tre storie si articola in tre componenti: un trittico fotografico
(3 foto di 70 x 50 cm ciascuna), una composizione sonora (di circa 4 minuti da ascoltare in cuffia) e un laboratorio tenuto in presenza da un libro umano (di almeno 3 ore con massimo 15 partecipanti).

Il cuore del progetto è la trasmissione generativa delle pratiche di resistenza assimilate da coloro che aderiranno al laboratorio facilitato da un libro umano, ossia l’artista o un partecipante di un laboratorio precedente, che ha accettato di divenirne testimone e tramandarlo a sua volta.

Prodotto dal MACTE tramite PAC2020 – Piano per l’Arte Contemporanea del Ministero della Cultura

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3 trittici fotografici
75 × 50 cm
foto Sara De Santis
documentazione trittico Gianluca Di Ioia

3 audio
Grazie a Simone Amoruso, Maria Fusco, Ylenia Regia Corte, Mattia Inno, Nico Angiuli

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Video
5 minuti
edit Nico Angiuli
riprese Alfredo Mangione

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Come adottare a riattivare Part-time Resistance